Ultime news

L'intarsio dentale in alternativa all'otturazione

Il processo carioso erode parte dello smalto e della dentina del dente, la cura consiste nell’asportazione della parte “cariata” da parte del dentista.
La parte asportata del dente viene poi ricostruita con materiale da otturazione, se non è molto estesa. Un tempo il materiale utilizzato era prevalentemente l’amalgama dentale, materiale oggi utilizzato in rare situazioni cliniche. Oggi le “otturazioni” vengono prevalentemente realizzate in composito, materiale altamente estetico, che il dentista modella nella cavità del dente ricostruendo l’anatomia originale e ripristinando la funzione masticatoria.
Alternativa all’otturazione in composito è l’intarsio: un dispositivo protesico che permette di conservare la parte del dente rimasta sana e di sostituire la parte compromessa, anche quando questa sia molto estesa, con ottimi risultati estetici e funzionali. L’intarsio viene prevalentemente realizzato sui denti posteriori andando a riempire la cavità creatasi dopo la rimozione dei tessuti cariogeni, rispetto all’otturazione tradizionale ha migliori caratteristiche fisiche, per via dei materiali utilizzati, ed estetiche. In linea generale l’intarsio viene consigliato nei casi in cui si vanno a ricostruire parti più estese del dente rispetto a piccole cavità.
Per realizzare l’intarsio il dentista deve preparare la cavità e rilevare l’impronta che viene inviata al laboratorio odontotecnico per la realizzazione. Con le tecniche digitali, oggi, è possibile realizzare il dispositivo anche direttamente in studio. L’intarsio viene poi “cementato” con tecniche chiamate “adesive” che rendono un tutt’uno dente e dispositivo protesico. Gli intarsi possono essere realizzati in oro (oggi tecnica quasi in disuso per esigenze estetiche) o in materiali estetici come compositi, ceramiche e nuovi materiali.
Tra i vantaggi di questa tecnica ci sono un’altissima durabilità, biocompatibilità ed ottima protezione del dente.


Festività Natalizie

Comunichiamo che per le Festività saremo chiusi da sabato 23 Dicembre 2017 a domenica 7 Gennaio 2018

Da ciascuno di noi i migliori auguri di BUON NATALE e FELICE ANNO NUOVO!

 


Salute orale e igiene domiciliare

Se per mantenere sana la propria salute orale una buona igiene domiciliare è il primo passo, il corretto utilizzo dello spazzolino può non sempre bastare.
Ricerche scientifiche hanno in questi anni indicato come pulire i denti solo con lo spazzolino non è sufficiente per rimuovere efficacemente i depositi di placca batterica, fattore principale di carie e malattia parodontale, che si annidano tra i denti.
Le superfici del dente sono 5 e per detergerle correttamente è indispensabile usare anche altri strumenti oltre lo spazzolino; ricerche scientifiche hanno evidenziato come questo strumento riesca a detergere solo il solo il 40% delle superfici del dente, rimuovendo solo il 42% della placca dentale.
Per ovviare a questo servono altri strumenti come lo scovolino ed il filo interdentale.
Lo scovolino è un vero e proprio spazzolino interdentale, uno strumento che si presenta come un sottile cilindro flessibile contornato da setole (la sua anima può essere di metallo o in plastica) alla vista si presenta come un piccolo spazzolino interdentale, è prodotto in varie dimensioni per adattarsi meglio alle varie dimensioni degli spazi interdentali.
Più conosciuto il filo interdentale, costituito da filamenti plastici. Come per lo scovolino il suo utilizzo è finalizzato a rimuovere residui di cibo che si possono allocare tra un dente e l’altro.
L’utilizzo di scovolino e filo interdentale è consigliato almeno una volta al giorno, meglio se alla sera.
A supporto di spazzolino, scovolino e filo interdentale può essere consigliato l’utilizzo di un collutorio.
Sono molti quelli in commercio con caratteristiche differenti, il vostro dentista saprà prescrivere quello indicato per la vostra situazione clinica.


Tutte le news passate...


<<< 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 >>>