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Sorriso perfetto e sicurezza in se stessi

Un bel sorriso è senza dubbio un ottimo biglietto da visita per attirare l’attenzione, creare un rapporto sereno tra interlocutori, renderci più sicuri di fronte ad un estraneo.
Due sondaggi, uno italiano ed uno inglese, realizzati da aziende di settore, hanno in queste settimane indagato il rapporto che le persone hanno con il sorriso. L’ 89% degli intervistati dal sondaggio realizzato nel Regno Unito ritiene che i denti in cattivo stato fanno sembrare la persona più vecchia, il 40 % ammette , però, di non avere mai considerato se il sorriso possa renderci più vecchi o meno. Secondo i risultati del sondaggio italiano, il 54% dei nostri connazionali ritiene che si sorrida di più al Sud e il 64% che sorridano maggiormente le donne rispetto agli uomini. Al 36% piace abbastanza il proprio sorriso, solo il 22% lo apprezza molto e la maggioranza crede che un sorriso perfetto sia importante per avere maggiore sicurezza in se stessi. Il volto di un bambino è la cosa che più fa sorridere e la persona che regala più risate è un amico (per il 48% degli intervistati). Sorridere influisce molto sulla vita quotidiana per il 53% degli italiani, è associato al divertimento (51%) e all’amicizia (41%) e solo il 16% degli intervistati crede che sia inutile nella vita quotidiana. Il sorriso è considerato contagioso dal 33% degli italiani e uno stile di vita per il 30%. Ben il 37% dichiara di sorridere più di 10 volte al giorno. Inutile ricordare come un bel sorriso sia influenzato da una bocca e denti sani. Effettuare una scrupolosa igiene orale domiciliare, periodiche sedute di igiene dal proprio dentista e regolari visite di controllo sono le regole basilari per garantirsi, nel tempo, un sorriso da mostrare e non nascondere. Avere sempre un atteggiamento positivo è lo stimolo per mostrare agli altri il proprio sorriso.


Ipersensibilità dentale

L’ipersensibilità può insorgere anche quando lo smalto del dente è deteriorato e comporta, soprattutto se si viene a contatto con bevande ghiacciate, dolori improvvisi.
Non ci sono rimedi immediati per risolvere il problema se non evitare di consumare gelati o bibite ma il problema è facilmente eliminabile dal proprio dentista ricostruendo le parti danneggiate.


La carie si combatte anche imparando a leggere le etichette dei prodotti alimentari

Il consumo frequente di cibi e bevande contenenti zucchero è la più importante causa di carie. Il 23% dei bambini di 8 anni di età e il 40% dei ragazzi di 15 anni consumano snack dolci o bevande tre o più volte al giorno; la metà (48%) di tutti gli adulti fa assiduamente uno spuntino tra i pasti principali.
E questo consente ai batteri in bocca, che utilizzano i carboidrati per nutrirsi, di proliferare e danneggiare i denti e gengive. Il miglior modo per impedire questo è ridurre il consumo degli zuccheri e di altre fonti di carboidrati semplici che sono facilmente fermentabili.
Consumare cibi sani e contenere il consumo di zucchero significa, quindi, abbattere il rischio di carie e delle malattie delle gengive.
Per limitare la quota di zuccheri nella dieta basta leggere le etichette alimentari per determinare la quantità di zucchero presente. Gli ingredienti sono elencati sull’etichetta in ordine di peso, dal più al meno.
Gli alimenti che mangiamo e le bevande che assumiamo possono avere un’influenza diretta sulla incidenza e la progressione della carie, a seconda di:
• Consistenza del cibo, se liquido, solido, gommoso e lento a dissolversi, questo fa la differenza.
• Quante volte assumiamo cibi e bevande zuccherate e quanto spesso mangiamo o beviamo cibi e bevande acidi.
• Composizione nutrizionale dell’alimento.
• Combinazione di alimenti che mangiamo e l’ordine in cui li mangiamo.
• Condizioni mediche che si possono avere, come il reflusso gastro-esofageo e i disturbi del comportamento alimentare,
che possono aumentare il rischio di carie e indebolire i denti.


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